La vestibolite costituisce una importante e frequente causa di
vulvodinia. Si manifesta con bruciore, fitte, dolore spontaneo, dolore al
rapporto (dispareunia) o provocato dalla pressione (pantaloni stretti,
bicicletta ecc.). Il dolore al rapporto è estremamente caratteristico e si
manifesta come una fitta dolorosa al momento della penetrazione. Nei casi più
gravi è tale da rendere impossibile il rapporto sessuale. Esistono, tuttavia
vari gradi di vestibolite, fino ai casi più lievi (di cui molte donne soffrono,
senza saperlo, convinte che si tratti di una condizione normale) in cui si
manifesta solo un "doloretto" o un "fastidio" all'inizio del rapporto.Sebbene la
prima descrizione di questa sindrome risalga a più di cento anni fa, l'eziologia
ed il trattamento rimangono a tutt'oggi oscuri. Tra le cause conosciute o meglio
sospette ricordiamo le vulvo-vaginiti ricorrenti da candida o da altri
micro-organismi, reazioni allergiche e sostanze chimiche o ad altri agenti
irritanti, l'infezione da PAPILLOMAVIRUS umano, terapie distruttive con LASER o
CRIOTERAPIA.
Il trattamento della VVS è sicuramente problematico e, delle
varie terapie proposte, nessuna ha dato risultati pienamente soddisfacenti; sia
le terapie mediche sia anche il trattamento chirurgico non superano il 65% .
Negli ultimi anni si è rivolta l'attenzione alla muscolatura del pavimento
pelvico, sia osservando nelle pazienti affette, l'ipertono della stessa, sia
utilizzando il biofeedback come modalità di trattamento. In questo studio dal
marzo 1994 al settembre 1999, l'ostetrica Nicoletta Spano ha trattato 52
pazienti affette da vestibolite con una terapia ideata da lei chiamata
"VULVO-SURFACE NERVES STIMULATION" (VSNS) ottenendo il 90% di risoluzione
completa. I lavori sono stati presentati a Santa Fe USA nel settembre
1999.
CONSIGLI
Lavarsi non più di due volte al
giorno solo con acqua CALDA e non utilizzare sapone e detergenti;
Due volte alla settimana a giorni
alterni, aggiungere all’acqua calda un cucchiaio di bicarbonato, non usare
farmaci locali (no creme vaginali, no ovuli, no candelette, no gel), fare
impacchi caldi.
Non provocare pressioni locali es:
bicicletta, motorino, pantaloni stretti; non fare bagni ne in piscina ne in
mare. Se i rapporti sessuali sono dolorosi, è meglio evitarli.